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Cisternette in plastica. Sì, ma quale?

Cerchi un fusto o una cisternetta in plastica? Il termine preciso è plastica HDPE, ovvero polietilene ad alta densità. UN PO’ DI STORIA… A livello chimico, le plastiche sono molecole di origine organica che vengono modificate in macromolecole per avere nuove proprietà, ad esempio resistenza agli urti o al calore, o trasparenza. Il termine corretto per “plastiche” è, in realtà, polimeri. Il primo polimero della storia risale al 1861 e si chiama Parkesina, dal nome del suo inventore Alexander Parkes. Da quel momento è tutto un susseguirsi di invenzioni: in circa sessant’anni vengono brevettati il rayon, la bachelite, la celluloide, la PVC e molti altri materiali, alcuni destinati ad essere presto sostituiti, altri invece che trovano applicazione ancora oggi. La ricerca continua e non si è...

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L'Italia leader della Circular Economy

L’Italia prima della classe? Una volta tanto sì, e in un settore ritenuto strategico da tutta Europa per lo sviluppo futuro, l’economia circolare. All’economia circolare, o “circular economy”, abbiamo già accennato in un precendente articolo: si tratta di quel ramo specifico della green economy che tratta del riuso e riciclo. Ci si aspetta molto dalla circular economy in termini sia di aiuto all’ambiente che di supporto allo sviluppo dell’economia. Infatti: Attraverso il riciclo di materiali già esistenti, permette un risparmio sia di materie prime che di energia, con notevoli vantaggi a livello economico e per l’ambiente. Si tratta di una nuova industria ricche di potenziale: le nuove tecniche e le nuove aziende specializzate possono essere il traino per un nuovo sviluppo,...

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Vent'anni che hanno cambiato il destino degli imballaggi in Italia

Vent’anni fa, e per la precisione il 5 febbraio 1997, il DLgs n. 22, conosciuto anche come Decreto Ronchi, disciplinava per la prima volta in modo organico la gestione delle varie tipologie di rifiuti in Italia prevedendo una serie di obblighi a carico dei soggetti interessati e in particolare di chi i rifiuti li produce. Il decreto non rappresentava, in realtà, un provvedimento totalmente spontaneo ma era il recepimento di una serie di direttive europee sui rifiuti – da quelli domestici a quelli industriali, fino ai rifiuti classificati come pericolosi. Fu originale e all’avanguardia, invece, nei contenuti pratici.  GLI EFFETTI PRATICI DELLA LEGGE Nel 1997 la raccolta differenziata era quasi inesistente: si attestava intorno al 9% e la percentuale dei rifiuti urbani che...

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Il rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale in Italia

La nostra azienda lavora da sempre nella filiera dei rifiuti industriali (in particolare nel ricondizionamento e nella commercializzazione dei contenitori per rifiuti industriali) e da sempre agisce all’insegna della massima correttezza, professionalità – e, ovviamente, legalità. Siamo consapevoli di quanto la gestione dei rifiuti industriali sia delicata per la salvaguardia dell’ambiente e quanto diffondere l’abitudine al riuso (garantendo al tempo stesso la massima sicurezza all’acquirente dei contenitori ricondizionati) sia importante per l’impatto sull’ecosistema. Per questo guardiamo sempre con attenzione e preoccupazione alle notizie di cronaca che purtroppo ogni settimana o quasi raccontano invece di ditte che hanno preferito aggirare le regole, smaltire in modo irregolare (magari vicino ai campi agricoli), eludere le norme di cui ci siamo diffusamente occupati negli articoli precedenti di...

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Il codice CER: cos'è, come lo si determina

Il CER, o Codice Europeo dei Rifiuti, è il sistema di classificazione dei rifiuti secondo la normativa 75/422/CEE ed è in vigore dal 01 gennaio 2002 sia pure con successive integrazioni e modifiche, che periodicamente aggiornano il sistema di classificazione utilizzato. Abbiamo già incontrato, negli articoli precedenti, questa normativa e la sua definizione di rifiuto: “qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate nell’allegato I e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi”. L’allegato in questione è noto comunemente come Catalogo europeo dei rifiuti e si applica a tutti i rifiuti, siano essi destinati allo smaltimento o al recupero. Ed è proprio il codice CER che stabilisce quale dovrà essere la tipologia di trattamento a cui...

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